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Nell’immaginario collettivo, le blatte sono percepite come insetti immondi che incutono ribrezzo e disagio. Gli stessi media enfatizzano questa percezione associando la figura dello scarafaggio alla sporcizia e agli ambienti malsani. Va precisato che, in generale, i Blattoidei sono insetti poco dannosi: delle oltre 4000 specie conosciute, quasi tutte hanno abitudini che interferiscono con le attività dell’uomo in modo marginale. Le stesse specie fitofaghe e potenzialmente dannose alle coltivazioni, sono responsabili di danni irrilevanti sotto l’aspetto economico.
Diversa è invece l’importanza delle specie commensali e l’uomo.
A queste si attribuiscono due tipologie di dannosità:
– Danni economici causati alle derrate alimentari, rese inservibili dal punto di vista commerciale.
– Danni alla salute per la trasmissione di organismi patogeni.

I Blattodei sono infatti possibili vettori di virus, batteri, protozoi, nematodi, cestodi, a loro volta responsabili di affezioni più o meno gravi. Fra le possibili affezioni trasmesse attraverso la contaminazione degli alimenti sono citate la dissenteria, la salmonellosi, l’epatite A, la poliomielite, la malattia del legionario Gli scarafaggi, inoltre, trasmettono antigeni che causano l’insorgenza dell’asma.